Domande e risposte

Questa lista riprende nell’ ordine le domande poste più frequentemente durante gli ultimi cinque anni e le relative risposte :

  • Come funziona l’ elica in marcia indietro ? +

    Le pale sembrano orientarsi con un angolo estremo che può solamente generare una spinta in avanti quando questa ruota in marcia indietro ! Nonostante non sia così evidente osservandola dall’ esterno, l’ elica include al suo interno due battute ed una molla di torsione in acciaio inox che consentono un angolo di rotazione tra il supporto che monta le pale, ed il nucleo centrale con le tre rotelle di marcia indietro montato sull’ albero dell’ elica .Quando si innesta la marcia indietro la pressione dell’ acqua contro la pale provoca la rotazione delle pale sul proprio asse, a questo punto la molla comprimendosi provoca un movimento del mozzo centrale con le tre rotelle, le quali vanno ad appoggiarsi sull’ innesto delle pale forzando quest’ ultime a ritornare in posizione di marcia avanti. Le rotelle di battuta impediscono qualsiasi rotazione supplementare delle pale che a partire da questo momento ruoteranno insieme al mozzo . L’ elica funzionerà a questo punto come una tripale fissa in marcia indietro con il passo .( angolo della pala) massimo. Il passo dell’ elica in marcia indietro non è regolabile e si posiziona automaticamente sull’ angolo massimo, ovvero 23,5° circa. Il bordo di fuga di ogni pala diventa il bordo di attacco in marcia indietro, esattamente come in un elica a pale fisse.Questo dispositivo è completamente diverso dal meccanismo di tutte le eliche a messa in bandiera con ingranaggi, dove le pale ruotano di 180° nel momento in cui si inserisce la marcia indietro. La molla riporta l’ elica nella sua posizione normale di marcia avanti consentendo la messa in bandiera delle pale a partire dal momento in cui l’ albero si ferma.
  • Posso regolare direttamente il passo dell’ elica ? Questa operazione può essere eseguita sott’ acqua ? +

    È sufficiente una chiave a brugola per regolare facilmente e rapidamente il passo dell’ elica. La base di ogni pala è dotata di una vite di regolazione in acciaio inox, situata sulla faccia posteriore per un accesso più semplice. Girate questa vite di 1/3 di giro per aumentare di 1° il passo. Questa regolazione si può effettuare facilmente sott’ acqua con un equipaggiamento da sub. Le viti di regolazione del passo sono di tipo autobloccante, infatti queste creano gli ultimi filetti nella pala come in un dado autobloccante di tipo Nylstop. Allineando la parte piatta a forma di triangolo posta alla base di ogni pala (parte centrale) con il segmento di separazione che divide il mozzo (forma semisferica) dal corpo centrale (sferico) sarà possibile ritrovare una regolazione del passo corrispondente a 18°. Fissate un pezzo di polistirolo o di sughero alla chiave a brugola per assicurarvi la sua galleggiabilità se dovete intervenire sott’ acqua.
  • Bisogna regolare il passo quando si riceve un’ elica nuova ? +

    No. Salvo indicazioni contrarie l’ elica è consegnata con una regolazione del passo che consenta al motore di raggiungere il regime motore massimo a piena potenza, determinato su ogni motore nuovo per delle questioni di garanzia motore. Questa regolazione è basata sulle informazioni contenute nella nostra base dati estensibile, dei motori attualmente in servizio. Un aumento del passo aumenta la velocità di crociera ad un dato regime motore, ma non consente più al motore di raggiungere il suo massimo numero di giri. Ogni installazione è tuttavia differente. L’ angolo d’ inclinazione dell’ abero dell’ elica, la contropressione del tubo di scappamento dovuta all’ architettura della barca o alla corrosione interna del tubo di scappamento, il funzionamento in acqua di mare o in acqua dolce, la altitudine dello specchio d’ acqua, la pulizia dell’ elica, l’ età ed il tasso di compressione del motore, gli accessori ausiliari come compressori ed alternatori, hanno un impatto non trascurabile sul regime che il motore può raggiungere . Sui piccoli motori ausiliari installati in origine dai cantieri, questi accessory possono avere un effetto disproporzionato sulla variazione del regime motore. In generale, l’ 80% degli utilizzatori non modificano mai la regolazione originale del passo dell’ elica.
  • È possibile modificare il passo della marcia indietro ? +

    Non è possibile modificare questo parametro. Il passo in marcia indietro si posizionerà sempre sulla sua massima apertura prevista (23,5°). Quest’ angolo corrisponde ai bisogni delle reali condizioni di navigazione dove è inabituale la necessià di massima potenza in marcia indietro durante le normali operazioni di manovra ; è sempre preferibile avere un passo importante piuttosto che un passo insufficiente. Numerosi invertitori moderni, come ad esampio quelli dei motori Yanmar, dispongono di un rapporto di riduzione di 3,2 : 1 in marcia indietro, qualunque sia il rapporto in marcia avanti, che è generalmente di 2,2 2,3 o 2,6 : 1. Questo scarto spiega le decisamente madiocri presatazioni in marcia indietro di numerose eliche.a pale ripiegabili dove l’ albero gira più lentamente in marcia indietro che in marcia avanti. Il concetto Kiwiprop risolve questo problema ed offre eccezzionali prestazioni in marcia indietro.
  • Qual’è l’equivalenza tra la misura del passo in pollici e quella dell’ orientazione delle pale in gradi ? +

    Tutte le eliche con posizionamento a bandiera hanno delle pale piatte per ridurre l’ atrito di trascinamento e l’ applicazione di forze rotative "sotto vela". Il passo delle eliche classiche è progressivo ed aumenta gradualmente avvicinandosi all’ attaccatura delle pale per prendere in conto la diminuzione di velocità periferica legata alla riduzione di diametro. Per stabilire un’ equivalenza con un passo in pollici bisogna prendere in considerazione il cambiamento del passo lungo tutto il diametro. Empiricamente possiamo dire che un elica di 17 " con un passo a 21° corrisponde ad un passo di 12 ". Naturalmente con un diametro maggiore, lo stasso angolo produce un passo in pollici più importante. È meglio dunque rappresentare il passo con un angolo espresso in gradi sulle eliche a messa in bandiera.
  • Qual’è la procedura d’ installazione dell’ elica ? +

    Bisogna smontare degli elementi prima di procedure al montaggio sull’ albero ? Contrariamente ad altre eliche "ripiegabili" o a "messa in bandiera", le eliche Kiwiprop possono essere installate in blocco direttamente, senza la necessità di doverle prima "aprire". Dopo aver effettuato I controlli descritti nel manuale utilizzatore, l’ elica può essere montata sul cono, o sulle scanalature nel caso di una trasmissione Saildrive. Basterà in seguito stringere il dado cilindrico centrale con una normale chiave a bussola da ½ ", con il suo caratteristico innesto quadrato. Bloccate quindi il dado con le due viti a testa esagonale in acciaio inox poste sul mozzo dopo averle cosparse con della Loctite blocca filetti di tipo medio per evitare ogni possibile movimento. L’ elica è pronta a navigare !
  • Qual’ è la solidità delle pale ? +

    Evidentemente le pale non saranno mai robuste e rigide come le pale in bronzo, ma la vera domanda è sapere se queste sono sufficientemente robuste per l’ utilizzazione per cui sono state create. La quasi totalità degli aerei moderni utilizza eliche in materiale composito. In termini di peso lo Zytel contiene circa il 35 % di vetro, ciò lo rende allo stesso tempo un materiale estremamente resistente e particolarmente rigido. Il colore nero non è dovuto alla presenza di carbonio, ciò elimina un eventuale fattore di corrosione. Il sito internet di Dupont fornisce tutte le caratteristiche fisiche delle differenti varianti che la Società produce.Utilizzando un elica tripale piuttosto che bipale la forza applicata ad ogni singola pala passa immediatamente dal 50 % al 33% delle forze meccaniche a cui l’ elica è sottoposta. Un’ altro aspetto molto importante da prendere in considerazione relativamente all’ utilizzazione di un materiale composito è la possibilità, qualora si verificasse una situazione catastrofica, di sostituire una pala senza gravi conseguenze economiche. In caso d’urto con oggetti dotati di una certa massa, l’estremità della pala si romperà, lasciando intatti tutti gli altri componenti. Noi siamo convinti che sia preferibile rompere una pala facilmente sostituibile, di cui il prezzo non supera 115 euro, piuttosto che un elica completa o l’ invertitore se non la stessa trasmissione, qualora l’ imbarcazione dovesse incagliarsi, insabbiarsi o più semplicemente urtare un tronco d’albero o una catena di ormeggio. Il costo può essere ancora più elevato con una motorizzazione Saildrive dove nel qual caso e l’ intero piede che rischia di dover esere sostituito. Le corde prese nell`elica fanno semplicemente stoppare il motore, e fino ad oggi i rapporti che abbiamo ricevuto su questo tipo di incidenti indicano che le eliche KIWIPROP sono sempre uscite indenni. La forma delle pale ben arrotondata all’ innesto delle pale è stata studiata per rimediare a questi problemi. Fino ad oggi non abbiamo mai dovuto sostituire una pala se non in seguito ad un urto importante.La loro resistenza corrisponde esattamente all’ applicazione prevista. Non dimentichiamo che le eliche in composito sono oggigiorno disponibili per motori fuoribordo con potenze che arrivano a 250 CV. In altre parole, sono più che robuste !
  • Devo comprare delle pale di ricambio da tenere a bordo ? +

    Se siete il Proprietario di un catamarano senza chiglia sul quale le eliche toccano il fondo per prime in caso di insabbiamento, vi consigliamo di tenere a bordo un kit di pale supplementari. Se vi imbarcate per una lunga crociera con la prospettiva di trovarvi eventualmente in regioni molto isolate, o se navigate in zone con forti presenze di grossi blocchi di corallo o caratterizzate da un forte rischio di incrociare numerosi oggetti alla deriva, non esitate ad imbarcare una pala supplementare, o ancora meglio un set di pale di ricambio. In numerosi casi la soluzione più economica e più sicura consiste a portare con se un’ elica di ricambio a tre pale fisse che vi permetterà di raggiungere sempre un porto. Noi pensiamo tuttavia che per la stragrande maggioranza dei diportisti ci sia la stessa necessità di tenere a bordo delle pale di ricambio, che per qualsiasi altro tipo di elica. Al fi fuori delle situazioni indicate precedentemente, riceviamo molto raramente delle richieste di pale sostitutive.
  • Come avviene la lubrificazione dell’ elica e qual’ è la frequenza d’ ingrassaggio prevista? +

    Questo soggetto è trattato in maniera molto dettagliata nel manuale utilizzatore. L’ elica alla consegna contiene la giusta quantità di grasso e non necessita di alcun intervento fino alla successiva operazione di carenaggio. Il grassaggio si effettua tramite una comune pompa a grasso su cui sarà stato inserito l’ apposito beccuccio adattatore fornito con l’ elica, bisognerà ingrassare ogni singola pala svitando la piccola vitina in inox ( testa a croce) posta all’ estremità della pala. L’ elica possiede altri 2 fori d’ ingrassaggio sul corpo centrale, il primo in prossimita della calotta semisferica su cui sono fissate le tre rotelle, il secondo sull’ anello posto dietro le tre pale e che serve da battuta alle viti di regolazione del passo. Questi cinque punti andranno riempiti con del grasso marino di buona qualità per es. Shell™ Nautilus - NLGI N° 2. Verificate il libero scorrimento delle tre rotelle di marcia indietro facilitando la rotazione, con applicazione di un lubrificante spray, utilizzate una pinza se necessario. Queste rotelle possono essere grippate da residui marini se le eliche sono rimaste lungamente inattive.
  • È vero che l’ elica sorprende pre il suo funzionamento " morbido " ? +

    Si – è una delle osservazioni evocate più frequentemente dai nuovi utilizzatori delle eliche KIWIPROP. Per ogni massa in rotazione il segreto per ridurre il numero di vibrazioni, consiste a ridurre il più possibile la massa totale dell’ insieme, e di concentrare al massimo le masse verso il centro di rotazione. Con un peso inferiore ai 3,5 Kg. La KIWIPROP è la più leggera tra quelle della sua categoria, ma il fattore più importante è la leggerezza delle sue pale in composito, rispetto alle tradizionali pale in bronzo, che permette di concentrare la maggior parte della massa sull’ asse di rotazione. La combinazione di questi due elementi crea una rotazione estremamente dolce e piacevole dell’ insieme, che produce pochissime vibrazioni, questo si traduce in una durata massima degli Anelli di sostegno dell’albero grazie alla usura minima di quest’ ultimi.
  • Qual’è l’ importanza dello spazio libero necessario tra il bordo della pala e lo scafo? +

    Lo spazio tra le pale e lo scafo è molto meno critico che quello esistente sulle eliche ripiegabili in quanto l’ estremità delle nostre pale è molto più fine di quella delle eliche ripiegabili. Per ottenere un flusso laminare dell'acqua convogliata dallo scafo, che influenza il comportamento dell'elica, tutte le eliche necessitano di una distanea minima tra le pale e lo scafo. Una distanza troppo contenuta può causare la trasmissione delle vibrazioni allo scafo. In effetti le pale passando vicino allo scafo durante la rotazione, generano turbolenze provocate dallo spostamento dell’ acqua, incomprimibile, e quindi creare fastidiose vibrazioni. Alcuni metodi empirici raccomandano uno spazio libero corrispondente ad un minimo del 10% del diametro dell’ elica – ma un maggior spazio comporta per forza un aumento dell’ inclinazione dell’ asse a scapito delle prestazioni dell’ elica. A causa della bassa velocità, caratteristica dei velieri dislocanti equipaggiati di piccoli motori, questo spazio non è un fattore così critico come in numerose altre configurazioni. Con delle estremità fini, contrariamente alle pale delle eliche ripiegabili, che utilizzano la massa delle estremità per creare una spinta in marcia indietro con l’ aiuto della forza centrifuga generata, possiamo empiricamente dire che una diminuzione di questo spazio è praticamente ininfluente sulle prestazioni e sulle vibrazioni. Noi raccomandiamo una distanza minimale di 12 mm. (1/2"), ma logicamente uno spazio superiore è preferibile.
  • L’ installazione di un elica KIWIPROP, migliora le prestazioni della mia imbarcazione navigando a motore ? +

    In sintesi – quando la velocità di rotazione dell’ albero è superiore a 1500 g/min (Dividere regime max del motore per il rapporto di riduzione dell’ invertitore), quando l’ angolo d’ inclinazione dell’ albero dell’ elica è grande, quando la superficie delle pale è piena di incrostazioni o se l’ elica lavora in acque perturbate, nessuna elica, incluso la Kiwiprop potrà raggiungere il suo massimo livello di efficacità. L’ eventuale miglioramento delle prestazioni dipende principalmente dal livello di ottimizzazione che la vostra attuale elica permette di raggiungere. Noi consideriamo che un’ elica Kiwiprop ha più o meno le stesse prestazioni di un elica a tre pale fisse con una possibile perdita di velocità di circa 0,1 0,2 nodi a regime motore di crociera. Per esperienza sappiamo in compenso che in moltissimi casi l’ elica originale non è perfettamente adattata. In questo caso l’ elica Kiwiprop permette di raggiungere prestazioni a motore superiori. Molto spesso l’ elica Kiwiprop è montata in sostituzione di un’ elica bipala fissa con una superficie delle pale insufficiente o di un’ elica tripale fissa mal dimensionata all’ origine. Il passo variabile permette una regolazione ottimale economica, contrariamente ai costi legati all’ imperativo di avere uno stock consistente, delle eliche a passo fisso.
  • Quali miglioramenti posso sperare ottenere durante la navigazione a vela ? +

    È sempre molto difficile fornire dati precisi per causa delle numerose variabili da considerare. Secondo i risultati dello studio di laboratorio pubblicati dal MIT, un’ elica a tre pale fisse da 16" crea un atrito superiore ai 30 Kg. a 8 nodi. Questo dato è stato pubblicato dalla rivista "Pratical Sailor". Questo valore ha un’ importanza considerevole sulle prestazioni a vela.Possiamo empiricamente affermare che su uno scafo di 30 a 40 piedi navigando di bolina con 15 nodi di vento, la velocità aumenta di circa 0,75 nodi mentre l’ angolo di risalita sul vento migliora di 10 gradi, ciò si traduce con un miglioramento importante della VMG rispetto alla stessa imbarcazione equipaggiata di un’ elica tripale fissa. Con vento portante il guadagno di velocità può raggiungere 1,5 nodi, in funzione delle caratteristiche specifiche della barca e della situazione incontrata. Riassumendo, il miglioramento delle prestazioni sotto vela è spettacolare ed è una ragione importante per adottare questa elica in sostituzione di un elica a pale fisse. Rispetto invece ad un elica ripiegabile le prestazioni restano invariate, ma il miglioramento del rendimento in marcia indietro è senza paragone.
  • A quando risale l’ installazione della prima elica Kiwiprop ? +

    L’ elica con il numero 17 è stata installata nel novembre 1997 sulla "REWARD" – un lidgard 44 equipaggiato con un motore Bukh 48 con piede Saildrive che da quel giorno ha attraversato tutti gli oceani !
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